Il nostro bacino di fitodepurazione è una vasca rettangolare poco profonda, una trentina di metri di lunghezza per 6 m di larghezza e profonda solo una settantina di centimetri. L’abbiamo realizzata a monte del nostro Laghetto delle libellule, con lo scopo di trattenere dalle acque piovane che defluiscono nei nostri campi tutte le sostanze in sospensione che potevano poi andare a intasare gli impianti di irrigazione. Abbiamo cercato di farla più naturaliforme possibile e per questo abbiamo utilizzato esclusivamente delle specie vegetali caratteristiche del nostro territorio, dei nostri canali, dei nostri laghi.
In particolare abbiamo utilizzato delle piante con una fioritura che si alterna nel corso dell'anno.
Molte sono state piantate sui bordi del bacino, in quanto piante palustri, che hanno le radici immerse solo per una parte del tempo nell'acqua ad esempio il genere Carex.
E poi invece delle piante canne palustri, più specificamente di fondo, come i vari giunchi, le Eleocharis, lo Schoenoplectus, e anche quella che è un po' più diffusa dalle nostre parti che è la Typha, di cui abbiamo preferito usare specie nane, come Typha minima, con uno sviluppo un po’ più contenuto, perché nessuna pianta andasse a intasare da sola tutto il bacino. Tra le specie più decorative abbiamo usato i generi Nimphaea e Iris. Lemna minor è una pianta che fa il suo lavoro sulla superficie, trattenendo le impurità galleggianti e sul fondale abbiamo trapiantato una prateria di Ceratophyllum a funzione ossigenante. L'insieme di queste piante, appunto, riesce a fare un buon lavoro di trattenimento di tutte le impurità della superficie dell'acqua e contemporaneamente offre molte diverse nicchie ecologiche alla fauna che si è prontamente insediata nel nostro bacino artificiale. Questa vasca fluisce poi, quando è piena all'interno di un bacino più grande, nel nostro Laghetto delle Libellule. Lì non c’è più bisogno di fare la fitodepurazione perché è già stata fatta a monte, ma, dove defluiscono i tubi di drenaggio della vasca più piccola, abbiamo comunque impiantato una fitta vegetazione a base di salici di diverse specie. Nella vasca grande, invece, abbiamo preferito dare spazio alle piante con valore più estetico, quindi ci sono più
varietà di ninfea, il poligono, la menta acquatica, la Caltha palustre, Alisma, Eleocharis, Junchus e altre. C'è tutta una entomofauna molto diffusa, tra cui le Libellule e le Damigelle ma non solo, anche dei piccoli organismi che nuotano, come la Nepeta, come il Ditisco, il Gerris che hanno subito occupato lo spazio che abbiamo reso disponibile. Noi non abbiamo mai inserito animali, ma sono arrivati da soli, così come le lumache d'acqua, in particolare genere Lymnea che si è diffuso molto velocemente e questo fa un ulteriore lavoro di depurazione perché ci aiuta a contenere le alghe e i batteri in eccesso dall'acqua stagnante. In ultimo è poi arrivato tutto il resto della fauna, ovvero gli anfibi, rettili, uccelli. La biodiversità elevata anche delle specie che abbiamo piantato ci ha permesso a sua volta di favorire la biodiversità delle specie animali