Piercarlo Rovera racconta che “La Baudetta si suonava il giorno prima della Festa della Madonna, il sabato sera, mentre alcuni uomini andavano in Selièro ad accendere lu farafòis (il falò).
Poi la suonavamo la domenica poco prima della Messa e durante tutta la processione e lì ci si alternava in tre o quattro. C'erano parecchi uomini che sapevano suonare: tra i più vecchi c'erano Magno Rovera, Pinìn Rovera, Toni Rovera, che poi ha insegnato un po' a tutti, Sergio Rovera, che la suonava molto bene, Custàn Chiapello, Carlo Rovera e qualche volta anche i Gianèt, soprattutto Giampiero e anche Gianpiero Fenocchio.
La Baudètta di Codighìu è diversissima da ogni altra, ogni paese aveva una Baudètta con un ritmo un po' diverso.
A Codighìu, Magno Rovera era un bravissimo suonatore e insegnava a tutti i ragazzi. Suo fratello, Barba Toni, era il detentore del martello, a Codighìu nessun altro martello poteva salire sul campanile.
Il ritmo era molto coinvolgente e si suonava la Baudetta tre volte all’Anno. La Baudetta di Codighìu ha un suono tutto particolare, ogni paese aveva la sua Baudetta: alla Margherita, la Fridìo, dove c’è la parrocchia, dove si teneva la festa della parrocchia una settimana prima della nostra di Codighìu, la penultima di luglio, c’era un suono di Baudetta diverso dal nostro, a Ruata Prato c’era un suono di Baudetta diverso. Il suono della Baudetta viene imparato a memoria stando vicino a chi la suona. Noi qui a Codighìu avevamo la famiglia di mio zio Magno che era un bravissimo suonatore di Baudetta, è lui che l’ha insegnata a tutti con questo ritmo e con lui suo fratello più giovane non sposato, Barba Toni, che era lo zio un po’ di tutti. Il martello, che non deve essere troppo grande, rimbalza, più rimbalza, meno si usa il polso e più ritmo ha la suonata. La campana ha due suoni, uno più esterno e uno più interno, sono due suoni molto diversi. Il suono esterno è più facile da utilizzare perché il martello rimbalza facilmente; all’interno è più difficile e bisogna andare di polso. Ognuno aveva il suo ritmo, c’è un ritmo più serrato che alterna martello e batacchio, mentre la melodia è data dal martello in due forme di melodia, una più breve e una più lunga, in cui il martello lavora molto di più. Poi si conclude sempre con l’alternanza e questo suono è quello che conclude. Ci tenevano tutti, naturalmente: durante la processione della Festa della Madonna, le cose più importanti erano gli uomini, 8, che si alternavano 4 e 4, che portavano la statua, e chi suonava la Baudetta. Questo era anche più importante dei canti e anche del prete”.