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AttivitàIn Corso

Gianìn Giovanni Pomero nato nel 1910

location_onBorgata Ghio, 12025 Dronero CN, Italia
personCreata da Labs Firstlife
Ambito:Ambientale, Documentale, Educativo
Argomento:Testimonianze orali
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Ambito:Ambientale, Documentale, Educativo
Argomento:Testimonianze orali
Associazione Borgata Ghio
Fa parte di Associazione Borgata Ghio
Gianìn  Giovanni Pomero nato nel 1910
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Info

“Io ho girato mezza l'Italia, sono partito da Tortona e fino a Codighiu la facevo tutta a piedi. L'ho fatto per più di 40 anni l'acciugaio. Andavo a Barbaresco, alla cascina della Martinenga, alla Palazzina, ho girato dappertutto, andavo al Mango, andavo a Treiso. 

Branca per branca, la Langa l'ho passata tutta: San Benedetto, Niella, Feisoglio, Neive. Io son partito di qui che ero mezzo selvatico, qui c'era solo delle lepri e delle capre: quando ero là nelle Langhe le ragazze non le conoscevo. Io conoscevo solo il panettiere e d'altro niente, conoscevo poco l'ostu, ma poco perchè ero un ragazzo. 

Partivo che qui mangiavo solo patate.

Voi siete fortunati, siete nati 40 anni dopo di me, io sono arrivato a 15 anni a mangiare solo patate asciutte e rave.

Poi quando ero là nelle Langhe comperavo un kilo di pane bianco al giorno. Dall'Assunta a Pasqua, mi davano 500 lire, in 6 mesi!! 

Facevo la strada che da Castagnito porta a Magliano Basso. A Magliano avevo una camera per dormire e una volta i coscritti mi hanno rubato una latta di acciughe!

Io andavo sempre al venerdì a fare il mercato a Govone.

Priocca l'ho girata tutta, spanna per spanna e andavo con I giovani di Priocca a Cantare le uova, prima di Pasqua”. 

Gianìn era sposato con Maria Fuso, Marieta, e aveva quattro figlie: Anna, Margherita, Giovanna e Severina. 

Proprio Severina racconta che il papà tornava a casa per Natale e portava in dono due mandarini ad ogni sua figlia, regalo che le faceva felici e che ancora lei ricorda.

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