I genitori di Sergio, Magno e Nina, nel 1936 emigrano in Francia, ad Antibes, insieme a tutti i fratelli di Magno. Però, per far nascere il loro figlio, rientrano in Italia e Sergio nasce proprio al confine, a Bordighera. Fin da giovane segue le orme del padre e degli zii, tutti suonatori di fisarmonica. Studia in Italia e poi in Francia. Nel 1956, a Cannes, Sergio partecipa al Campionato francese di fisarmonica e viene proclamato vincitore. Sogna una vita da fisarmonicista, in giro per il mondo. I genitori, però, gli chiedono di continuare il lavoro di famiglia.
Sergio farà l’acciugaio, insieme ai genitori, allo zio Toni e poi con la moglie Maddalena.
Ma in ogni momento libero suonerà la fisarmonica per gli amici e per la Borgata Ghio.
I brani che a Codighìu tutti gli chiedevano di suonare sono Pietro ritorna, Il Poeta contadino, La Ciarda di Monti, Il Carnevale di Venezia, La gazza ladra, La cumparsita, Il volo del calabrone.
Sergio accompagnava anche il canto delle canzoni da Codighiu, ballate che raccontano la vita, gli amori, la guerra. Ogni sera, sul Calatà, la piazzetta al centro della Borgata, si cantava e si ballava tutti insieme, giovani e anziani, al suono della sua fisarmonica.