Giovanni Rovera è il più esperto acciugaio di Torino. Per questo lavoro ha messo nel cassetto il diploma di ragioniere. Con il fratello Aldo gestisce un banco nel mercato di Porta Palazzo.
Non consiglierebbe a un giovane del 2000 di fare il suo mestiere, ma non è pentito di aver lasciato in un cassetto il diploma da ragioniere e aver scelto di vendere acciughe, continuando così una ultracentenaria tradizione familiare destinata ad esaurirsi quando lui e il fratello decideranno di andare in pensione. A 66 anni, Giovanni Rovera è il più vecchio ed esperto acciugaio di Torino, con banco in quel simbolo del commercio subalpino che è il mercato di Porta Palazzo. Nato a Torino, pronipote, nipote e figlio di acciugai originari della Valle Maira (in provincia di Cuneo), nel '45, prima di andare a scuola, aiutava già il padre a spingere il carretto sino al mercato. Quando frequentava le medie, al sabato pomeriggio era dietro al banco ad aiutare i genitori; poi li ha gradualmente affiancati sino a quando, con il fratello, Aldo, di cinque anni più giovane, ha preso in mano la piccola azienda familiare. “Finita la terza media - ricorda Giovanni Rovera- mi sono iscritto a un corso serale per diventare ragioniere e nel '56 mi sono diplomato. Un professore era anche direttore della filiale del Banco di Napoli e mi voleva con lui in banca. A mio padre sono venute le lacrime agli occhi quando gli ho detto che volevo accettare; per farmi cambiare idea gli sono bastate poche frasi, forse quelle che inconsciamente volevo sentirmi dire. E dopo tanti anni sono decisamente contento di averlo ascoltato”.
di GIACOMO MOSCA da La Stampa.