Nel 1960 i fratelli Pinìn e Natalino Rovera decidono di diventare produttori di acciughe. Prendono contatto con il titolare di un laboratorio spagnolo di salatura, Jesus Recalde a Bermeo, nelle province Basche della Spagna. Mandano a imparare il mestiere il figlio primogenito di Pinìn, Giorgio, di 16 anni.
Al momento di salare le acciughe, Giorgio scrive al padre, Pinìn:
Bermeo, 26 aprile 1961
Carissimo papà, eccoti notizie freschissime:
I) Faremo le 1000 latte incominciando dal mese di maggio, saranno rosse con una litografia formata da un panorama di montagna e con la marca GHIO, questa mi è sembrata un’ottima idea, aspetto una tua risposta.
2) Per ciò che riguarda il sale diminuiremo le misure del massimo possibile
3) Per ciò che riguarda il lavaggio delle acciughe, abbiamo sostituito alle tine da 250 litri delle tine da 100 litri ed al posto di cambiare la muera ogni due ore la cambiamo ogni 50 minuti, così senza spreco di muera otteniamo un prodotto molto più pulito.
4) In tutte le latte poi si mette metà dose di sale nelle ultime 5 camade, ora non si devono più rifinire le latte in quanto tutti usano colli di misura esatta per la prensa delle acciughe.
5) Come ultimo eccoti notizie sull’andamento della campagna: il prezzo è passato da 12 aI fino ad un massimo di 18 pesetas ora il tempo si è calmato e il prezzo è di nuovo ritornato sulle 12 pesetas con alcune eccezioni di 9,80, naturalmente conta moltissimo la qualità della merce.
6) Ciò che è importante e che molti fabbricanti stanno mettendo in latta tutto, cioè fresco, semi, e stanco, data la scarsità della campagna. Molti poi pensano che il prezzo sarà più caro cioè si aggirerà sulle 450 lire, in proposito fornirò notizie più precise alla fine della stagione, in quanto penso che sarebbe meglio pensare in tempo a comperare acciughe di Sicilia.
Saluta mamma, Elena, Carlo, e tutti i miei amici.
Un abbraccio affettuoso. Giorgio